iCanDo | Il progetto
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Il progetto Life Box

Il progetto Life Box nasce da un’idea di Alberto Bonetti il quale, approcciando il problema da un punto di vista pratico ed avvalendosi delle risorse tecnologiche del terzo millennio, ha messo a punto un sistema innovativo, basato sul fatto di mettere in un apparato elettromeccanico le principali tecniche di disassuefazione dal fumo applicate con successo nell’ambito dei più efficaci programmi antifumo.

 

Il progetto si è concretizzato nella realizzazione di un device intelligente con una componente elettromeccanica, che dialoga con una app con la quale si imposta il programma  personalizzato per smettere di fumare. Il Life Box, rilasciando le sigarette previste dal programma per la giornata, porterà il fumatore, nel tempo stabilito dal suo programma personalizzato, al raggiungimento dell’obiettivo.

Oltre alla componente elettromeccanica il Life Box ti supportera` anche psicologicamente attraverso un coach personale che ti aiutera` a raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato.

 

 

I programmi che verrano proposti al fumatore a seguito del test di Fagerström sono stati studiati da esperti nella disassuefazione dal fumo.

Gi ultimi studi scientifici eseguiti da Albert Gjedde stabiliscono che è meglio smettere di fumare in modo graduale.

Registered_tm

Il dispositivo è protetto sia da privativa industriale sia da modello di design. Il marchio Life Box è registrato.

Devi aspettarti molto da te stesso prima di poterlo fare. (Michael Jordan)

Life Box in numeri

Utilizzatori Life Box

  • Percorso terminato

  • In cammino

Profilo dei fumatori

  • da 0 a 10

  • da 10 a 20

  • oltre 20

Motivo per cui smettono

  • Salute

  • Decisione personale

  • Altro

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il fumo rappresenta la principale causa prevenibile di malattia, disabilità e mortalità precoce in tutto il mondo industrializzato. Il fumo uccide circa 6 milioni di persone all’anno e si stima che circa ogni 6 secondi, una persona muoia per colpa del tabacco

Oltre al fumo attivo, inalato direttamente dal fumatore e al fumo passivo, inalato da chi è involontariamente esposto, esiste il «fumo di terza mano», cioè il mix di residui tossici di fumo su vestiti e tessuti che vengono rilasciati nell’ambiente. Il fumo di terza mano espone a molte sostanze tossiche anche per parecchio tempo dopo che si è fumato.

Negli ultimi decenni si sono sviluppate in tutto il mondo iniziative per disincentivare il tabagismo: dalle direttive che proibiscono il fumo in un numero sempre crescente di ambienti pubblici alle campagne di informazione sui rischi del fumo. Al contempo si stanno sviluppando nuovi sistemi e metodologie per aiutare a smettere di fumare.